🏷️ Riserva
Dicitura italiana per un vino invecchiato più a lungo di quanto richiedano le regole della zona.
Riserva è un termine in etichetta del vino italiano che indica che il vino è stato invecchiato più a lungo del normale. La parola significa «riserva». Il vino riserva è stato tenuto in riserva più a lungo del vino ordinario con lo stesso nome.
I tempi di invecchiamento dipendono dalla denominazione. Di solito si richiedono almeno due anni. Per il Barolo, riserva significa almeno cinque anni, e per alcuni vini anche di più. Parte di questo tempo il vino trascorre in botte e parte in bottiglia. Possono esserci anche una gradazione alcolica minima e un controllo di qualità.
Questo vino è di solito più pieno, più morbido e più complesso. Ma la parola «riserva» non garantisce il gusto: parla solo di invecchiamento e del rispetto delle regole. La riserva è prodotta con le migliori uve dell'azienda.
La riserva si usa con denominazioni di tipo DOCG e DOC. Accanto ad essa c'è il termine superiore, che di solito indica una gradazione alcolica più alta o requisiti più severi. La riserva fa parte della classificazione del vino italiano. L'alcol è per adulti.
Collegamenti
- Fa parte di
- 🏷️ Classificazioni del vino
- Dove si applica
- 🗺️ Vino italiano
- Simili e diversi
- 🏷️ Superiore, 🏷️ DOCG
Domande frequenti
Cosa significa riserva su un'etichetta?
Un termine italiano per un vino invecchiato più a lungo del normale.
Per quanto tempo viene invecchiata la riserva?
Di solito almeno due anni, e almeno cinque per il Barolo.
In cosa la riserva si differenzia dal superiore?
La riserva indica un invecchiamento più lungo, mentre il superiore di solito indica una gradazione più alta o requisiti più severi.
Simili
🏷️ Classico · 🏷️ Superiore · 🏷️ American Viticultural Area · 🏷️ Vintners Quality Alliance · 🏷️ Wine of Origin · 🏷️ Indicazione geografica (Australia)
⚠️ Il vino contiene alcol: solo per adulti, con moderazione. Di solito contiene solfiti; per la chiarifica a volte si usano albume o proteine del latte: importante per allergici e vegani.