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Brynza o feta: qual è la differenza

Entrambi sono formaggi bianchi di salamoia, salati e senza crosta. Ma «brynza» è un nome generico per formaggi di vari tipi di latte, mentre «feta» è una denominazione protetta per un formaggio greco con regole rigorose.

🧀 Bryndza🧀 Feta
Materia primaLatte vaccino, caprino, ovino o di bufala, oppure una miscelaLatte ovino o miscela con latte caprino (caprino non oltre il 30 %)
Come si faFormaggio di salamoia: matura in salamoia al 18–22 % per diversi giorni o settimane (a seconda del metodo)La cagliata salata viene conservata in salamoia (circa il 7 % di sale) per diverse settimane, poi almeno 2 mesi al freddo
Gusto e consistenzaAcidulo, moderatamente salato; compatto, spesso robusto e leggermente friabilePiccante e salato, da delicato a deciso; morbido, sbriciolabile, leggermente granuloso
Contenuto di grassiDipende dal tipo di latte e dalla ricettaAlmeno il 43 % di grasso nella sostanza secca; circa 21 g di grasso per 100 g
OrigineI Carpazi; diffuso nei Balcani, in Moldavia, nel Caucaso e nelle cucine dell'Europa orientaleGrecia continentale e isola di Lesbo
Stato del nomeNome genericoDenominazione di origine protetta nell'UE dal 2002

Quale scegliere

Per l'insalata greca e per la pasticceria in stile mediterraneo, usate la feta: ha un carattere morbido e cremoso. La brynza di solito è più compatta e può essere più salata; si può ammorbidire la sua sapidità lasciando il formaggio in ammollo nel latte o nell'acqua.

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