Storia: Olive
I principali eventi del tema «Olive», anno per anno.
- ca. 5 600 a.C.L’olio d’oliva più antico: Kfar Samir
Circa 7600–7000 anni fa a Kfar Samir, un villaggio oggi sommerso davanti alla costa del Carmelo, rimasero migliaia di noccioli d’oliva schiacciati: è la più antica prova nota di produzione di olio d’oliva. Lipidi vegetali in vasi della stessa epoca a Ein Zippori, in Galilea, lo confermano. I frutti venivano probabilmente ancora raccolti da alberi selvatici.
- ca. 5 000 a.C.Inizia la coltivazione dell’olivo nel Levante meridionale
Secondo i dati pollinici, circa 7000 anni fa l’olivo era già chiaramente coltivato nel Levante meridionale. Circa 6400 anni fa lo si coltivava a Teleilat Ghassul.
- ca. 4 700 a.C.Primi indizi di olive conservate
Circa 6700–6500 anni fa a Hishuley Carmel molti noccioli d’oliva rimasero in strutture ellittiche di pietra. Gli autori della rassegna vi vedono il primo segno di salatura o conservazione dei frutti, cioè le prime olive da tavola.
- ca. 3 600 a.C.L’olivo diventa una coltura chiave del Bronzo antico
Nel Bronzo antico, intorno al 3600 a.C., l’olivo divenne una coltura economicamente importante. Nel IV–III millennio a.C. il commercio di olive da tavola e olio era già ampio, e aumentavano i frantoi per la domanda dell’Egitto dell’Antico Regno.
- ca. 3 200 a.C.Olio d’oliva e vino nella Creta minoica
Intorno al 3200–2700 a.C. (Minoico antico I) tracce di olio d’oliva e di vino rimasero nei cocci del forte collinare di Aphrodite’s Kephali, nella Creta orientale; le ha rivelate la gascromatografia. Gli autori la definiscono la più antica presenza documentata dei due prodotti a Creta.
- ca. 1 400 a.C.Il commercio delle olive diventa internazionale
Nel XIV secolo a.C. le tavolette di Ugarit e i relitti della tarda età del Bronzo mostrano che il commercio delle olive era già internazionale.
- ca. 1 300 a.C.L’olivo nelle tavolette in lineare B
Nel palazzo di Nestore presso Chora, in Messenia, sono state trovate 1200 tavolette in lineare B con dati sull’olivo. Risalgono all’epoca micenea, XIV–XIII secolo a.C.
Fonte: EU: Single document, PDO «Kalamata» olive oil, OJ C 186, 26.6.2012
- ca. 100 г.L’olio della Betica e il Monte Testaccio
Tra il I e il III secolo Roma riceveva olio d’oliva dalla Betica (l’attuale Andalusia) in anfore globulari Dressel 20 monouso, alte circa 80 cm e larghe 60; si conoscono un centinaio di officine lungo il Guadalquivir e il Genil. Con i loro cocci crebbe a Roma il Monte Testaccio, alto circa 50 m e con 1 km di perimetro, per l’85 % circa di Dressel 20. L’analisi all’infrarosso ha confermato residui d’olio in anfore del III secolo provenienti dal colle.
Fonte: Pérez González J., Heredero Berzosa J., Aguilera Martín A.J. Collectanea Philologica 2022, XXV (CEIPAC, Universitat de Barcelona), Tarquini G. et al. Identification of oil residues in Roman amphorae (Monte Testaccio, Rome). Talanta 2014, 118
- ca. 1750 г.L’olivo arriva in California
Nel XVIII secolo missionari francescani spagnoli introdussero l’olivo in California e lo piantarono in tutte le missioni costiere a sud di San Francisco. Da quei frutteti discende la varietà ‘Mission’.
Fonte: Lazicki P., Geisseler D. Olive Production in California (UC Davis / CDFA FREP)
- 1947 г.Rami d’olivo sulla bandiera dell’ONU
Il 20 ottobre 1947 l’Assemblea generale dell’ONU adottò la bandiera dell’organizzazione con la risoluzione 167 (II). Reca l’emblema dell’ONU: una mappa del mondo in una corona di rami d’olivo incrociati, approvato il 7 dicembre 1946 con la risoluzione 92 (I).
- 1956 г.Il primo Accordo internazionale sull’olio d’oliva
Nel 1956, sotto l’egida delle Nazioni Unite, fu concluso il primo Accordo internazionale sull’olio d’oliva, per stabilizzare ed espandere il commercio.
- 1959 г.Nasce il Consiglio oleicolo internazionale
Nel 1959 nacque a Madrid il Consiglio oleicolo internazionale (allora International Olive Oil Council, oggi COI). I primi firmatari furono Belgio, Francia, Grecia, Israele, Libia, Marocco, Portogallo, Spagna, Tunisia e Regno Unito.
Fonte: International Olive Council — Mission & Basic Text, IOC Market Newsletter No 100 (December 2015)
- 1986 г.Le olive da tavola entrano nell’accordo internazionale
L’accordo internazionale del 1986 comprese per la prima volta, oltre all’olio d’oliva, anche le olive da tavola. Seguirono gli accordi del 2005 e del 2015; l’ultimo è in vigore dal 1° gennaio 2017.
- 1991 г.Il regolamento CEE n. 2568/91 sull’olio d’oliva
L’11 luglio 1991 la Commissione adottò il regolamento (CEE) n. 2568/91 sulle caratteristiche degli oli d’oliva e sui metodi di analisi. Per oltre 30 anni è stato la base del controllo delle categorie d’olio nell’UE.
Fonte: Commission Delegated Regulation (EU) 2022/2104, recitals and Art. 13–14
- 2010 г.La dieta mediterranea nella lista dell’UNESCO
Nel novembre 2010, a Nairobi, l’UNESCO iscrisse la dieta mediterranea di Spagna, Grecia, Italia e Marocco nella sua Lista rappresentativa dei beni culturali immateriali. La descrizione parla di un’alimentazione basata soprattutto su olio d’oliva, cereali, frutta e verdura fresche o secche.
- 2013 г.Si amplia l’iscrizione della dieta mediterranea
Nel 2013 l’UNESCO iscrisse di nuovo la dieta mediterranea, ora per sette Paesi: Cipro, Croazia, Grecia, Italia, Marocco, Portogallo e Spagna.
Fonte: UNESCO ICH — Mediterranean diet (inscribed in 2013, 8.COM)
- 2013 г.Xylella fastidiosa negli oliveti della Puglia
Nell’ottobre 2013 vicino a Lecce fu scoperto il batterio Xylella fastidiosa, causa del complesso del disseccamento rapido dell’olivo: la sua prima comparsa in Europa. Entro il 2017 in Puglia erano colpiti circa 23 000 ettari di olivi.
- 2022 г.Nuove regole UE per l’olio d’oliva
Il 29 luglio 2022 la Commissione adottò il regolamento delegato (UE) 2022/2104 e il regolamento di esecuzione 2022/2105. Pubblicati il 4 novembre 2022, hanno sostituito i regolamenti 2568/91 e 29/2012.
Fonte: Commission Delegated Regulation (EU) 2022/2104 (OJ L 284, 4.11.2022)
- 2024 г.La campagna record 2024/25
Secondo il COI, nel 2024/25 il mondo ha prodotto circa 3,57 milioni di t di olio d’oliva: un record, il 5 % in più del precedente, del 2021/22 (3,416 milioni di t). Anche le olive da tavola hanno toccato un record: 3,318 milioni di t contro 3,284 milioni nel 2017/18.
Fonte: IOC — World Olive Day dossier (November 2025), IOC — Olive sector statistics, December 2025 and forecasts
