Testaroli
Noto anche come: testarolo, testaroli pontremolesi, testaroli al pesto
Prodotto tradizionale della Lunigiana: un disco tondo e sottile azzimo di farina di grano, acqua tiepida e sale, cotto tra testi di ghisa roventi, tagliato a quadretti, ammorbidito in acqua bollente e condito con olio e pecorino o pesto.
I testaroli (testarolo) sono un prodotto tradizionale della Lunigiana e della provincia di Massa-Carrara, in Toscana. La Regione Toscana inserisce il Testarolo della Lunigiana tra i prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) e lo descrive come un antico pane senza lievito (azzimo): un disco circolare, spugnoso, di colore biancastro tendente al marroncino, con la base bruno intenso.
Gli ingredienti sono farina di grano, acqua tiepida e sale. Si ottiene una pastella molto liquida, che viene stesa su testi di ghisa o di ferro caldi sul fuoco vivo. Il disco si copre con un secondo testo caldo e cuoce in pochi minuti. Ha uno spessore di circa 2–3 mm e un diametro di circa 40–45 cm.
Dopo la cottura il disco si taglia a quadratini, si fa rinvenire in acqua bollente e si scola.
I testaroli si condiscono con olio extravergine di oliva e pecorino grattugiato, oppure con pesto gentile (basilico, pinoli, aglio e olio extravergine di oliva). Si accompagnano anche con formaggi freschi e molli o con salumi.
La Regione lo descrive come un piatto povero, consumato soprattutto dai contadini e oggi apprezzato nei ristoranti della Lunigiana; il procedimento è rimasto invariato, è cambiato solo il modo di scaldare i testi.
Dati
| Materia prima | Farina di grano, acqua tiepida, sale |
|---|---|
| Regione | Lunigiana (provincia di Massa-Carrara), Toscana |
| Uso | Olio di oliva e pecorino; pesto gentile |
Come si collega al tema «Pasta»
Testaroli → collegato → 🧀 Parmigiano Reggiano ← collegato ← 🍝 Pasta
Collegamenti
- Cosa contiene
- Farina di grano tenero
- Fa parte di
- Pasta fresca
- Simili e diversi
- Corzetti
- In altri temi
- 🫒 Olio d'oliva, 🧀 Pecorino, 🧀 Parmigiano Reggiano
Domande frequenti
Di cosa sono fatti i testaroli?
Di farina di grano, acqua tiepida e sale, amalgamati in una pastella molto liquida.
Come si preparano i testaroli?
La pastella cuoce tra due testi caldi di ghisa o di ferro; il disco si taglia poi a quadratini, si fa rinvenire in acqua bollente e si scola.
Con cosa si servono i testaroli?
Con olio extravergine di oliva e pecorino grattugiato, oppure con pesto gentile; anche con formaggi freschi e molli o salumi.
Cosa leggere dopo
- Farina di grano tenero — Grano tenero macinato fine: in Italia si usa per la pasta fresca e all'uovo fatta in casa, in Germania per gli spätzle.
- 🫒 Olio d'oliva — Olio estratto per spremitura dai frutti dell'olivo.
- 🧀 Parmigiano Reggiano — Formaggio a pasta dura dell'Emilia-Romagna e di parte della Lombardia, stagionato da 12 mesi in su.
- Corzetti — Pasta fresca tradizionale della Liguria orientale e della Val Polcevera: dischi stampati (corzétti stanpæ) o piccoli medaglioni a forma di otto, di solito con il pesto.
