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Olio di sansa di oliva o olio vergine di oliva: qual è la differenza

L'olio di sansa si estrae dai residui rimasti dopo la spremitura, mentre il vergine è il succo delle olive stesse. La legge UE li separa con chiarezza, sia per le analisi sia per il nome in etichetta.

🏷️ Olio di sansa di oliva🏷️ Olio di oliva vergine
Materia primaSansa rimasta dopo l'estrazione dell'olioOlive
MetodoSolvente (esano) o via fisica, poi raffinazione e miscela con vergineSolo meccanico
AciditàMassimo 1,0 % (miscela finita)Massimo 2,0 % (extravergine massimo 0,8 %)
Cere (indicatore della sansa)Oltre 350 mg/kgMassimo 150 mg/kg
Nome ed etichettaNon può chiamarsi olio di oliva; origine vietataOrigine obbligatoria

Quale scegliere

L'olio di sansa è un prodotto industriale «di secondo giro»: si estrae dalla sansa con solvente, si raffina e vi si aggiunge un po' di vergine per il gusto. È neutro ed economico, adatto alla frittura, ma per legge non può chiamarsi olio di oliva. Per insalate e pane scegliete vergine o extravergine; l'olio di sansa è un compromesso per friggere quando conta il prezzo.

Fonti

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