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Pasta secca o pasta fresca: qual è la differenza

In Italia pasta secca e pasta fresca seguono regole diverse, fissate dal DPR n. 187 del 2001. La differenza chiave è l'umidità, da cui dipendono conservazione, materie prime e calorie.

Pasta secca di semola di grano duro Pasta fresca
UmiditàAl massimo 12,5%Almeno 24% (preconfezionata); stabilizzata almeno 20%
Attività dell'acqua (aw)—0,92–0,97 (preconfezionata); stabilizzata al massimo 0,92
Materia primaSolo semola di grano duro e acquaAmmessa anche la farina di grano tenero
ConservazioneA temperatura ambienteNon oltre +4 °C (tolleranza 2 °C); stabilizzata a temperatura ambiente
Trattamento termicoNon richiestoPreconfezionata: almeno equivalente alla pastorizzazione
Acidità massima4 gradi7 gradi
Per 100 g (USDA)371 kcal, proteine 13,0 g, acqua 9,9 g288 kcal, proteine 11,3 g, acqua 31,0 g

Quale scegliere

La pasta secca si conserva in dispensa e resta ben al dente: è la scelta per spaghetti, penne e la maggior parte dei piatti di tutti i giorni. La fresca è più morbida, ha più acqua e meno calorie per 100 g, ma va in frigorifero; usatela per la pasta ripiena e per sughi al burro, alla panna o di carne.

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