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Pasta secca di semola di grano duro

Categoria ✔ Verificato: 10.2026 · fonti: 6 Aggiornato:

Pasta fatta solo di semola di grano duro e acqua, formata ed essiccata; in Italia solo questa pasta secca può portare questo nome.

La pasta secca di semola di grano duro è la pasta fatta soltanto con semola di grano duro e acqua, formata e poi essiccata così da conservarsi per mesi. È la classica pasta in confezione che si trova sugli scaffali dei supermercati. Si distingue dalla pasta all'uovo, che ha uova nell'impasto, e dalla pasta fresca, che non viene essiccata o lo è solo in parte.

In Italia la sua composizione è stabilita dal DPR 9 febbraio 2001, n. 187: la pasta secca venduta con questa denominazione contiene esclusivamente semola di grano duro e acqua, con umidità massima del 12,5 % e proteine non inferiori al 10,5 % sulla sostanza secca. La pasta di semola integrale di grano duro è una denominazione distinta. Se si aggiunge un altro ingrediente, come spinaci o pomodoro, si parla di «pasta speciale» e l'ingrediente va indicato nella denominazione. Nell'UE il regolamento 1169/2011 impone di evidenziare in etichetta il frumento, cereale contenente glutine, come allergene.

Il grano duro (Triticum durum) ha una cariosside dura e vitrea, ricca di proteine e di pigmenti gialli. Si macina in semola granulosa e non in farina fine: ne nasce un impasto compatto che mantiene la forma e non scuoce.

Come si fa: la semola viene impastata con acqua, l'impasto è spinto a pressione attraverso le trafile oppure laminato e tagliato, poi i pezzi vengono essiccati lentamente. La trafila al bronzo dà una superficie ruvida e opaca che trattiene il condimento; la trafila in teflon una superficie liscia e lucida.

Tipi principali: formati lunghi come spaghetti, linguine e bucatini; corti come penne, rigatoni, fusilli e farfalle; pastina da brodo come orzo e ditalini. La «Pasta di Gragnano» della Campania è un'indicazione geografica protetta (IGP) dell'UE.

Come sceglierla e cuocerla: tra gli ingredienti devono comparire solo semola di grano duro e acqua; una superficie ruvida indica la trafilatura al bronzo. Si cuoce in abbondante acqua salata, circa un litro ogni 100 g, per il tempo indicato sulla confezione e si scola al dente, quando il cuore è ancora sodo. I formati lunghi e sottili si sposano con sughi all'olio e al pomodoro, quelli corti e rigati con ragù e sughi di verdure densi.

Perché conta: la pasta secca di grano duro si conserva per mesi senza frigorifero, cuoce in fretta e tiene la forma; per questo è la base della cucina italiana di ogni giorno e una scorta affidabile in dispensa.

Dati

Materia primaSemola di grano duro (Triticum durum) e acqua
Base giuridicaDPR 9 febbraio 2001, n. 187, art. 6 — umidità ≤ 12,5 %, proteine ≥ 10,5 % s.s.
PaeseItalia
UsoLunga conservazione; base di primi piatti asciutti e minestre

Cosa comprende

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Domande frequenti

Che differenza c'è tra pasta di grano duro e altra pasta secca?

È fatta solo con semola di grano duro e acqua. L'impasto di grano duro è più compatto, quindi la pasta mantiene la forma, non si incolla e non scuoce. In Italia la pasta secca di farina di grano tenero non può essere venduta come «pasta di semola di grano duro».

È vero che l'olio nell'acqua evita che la pasta si attacchi?

No, è un mito. L'olio galleggia in superficie e tocca appena la pasta. A evitare che si attacchi sono tanta acqua (circa un litro ogni 100 g) e il mescolare nei primi minuti. L'olio sulla pasta, inoltre, impedisce al sugo di aderire.

Che cosa vuol dire «trafilata al bronzo»?

L'impasto è passato attraverso trafile di bronzo. Questa pasta ha una superficie ruvida e opaca che trattiene meglio il condimento. Le trafile in teflon danno una pasta liscia e lucida.

Quanto si conserva la pasta secca?

Fino al termine minimo di conservazione indicato sulla confezione, in luogo fresco e asciutto. Una volta aperta, meglio trasferirla in un contenitore ermetico perché non assorba umidità e odori.

La pasta di grano duro contiene glutine?

Sì. Il grano duro contiene glutine, quindi questa pasta non è adatta ai celiaci. Nell'UE il frumento è evidenziato come allergene nell'elenco degli ingredienti. Le versioni senza glutine si fanno con riso, mais, grano saraceno o legumi.

Confronti

Cosa leggere dopo

  • Pasta di altre farine e senza glutine — Pasta integrale, di farro, di grano saraceno, di legumi, di riso e di mais; nell'UE «senza glutine» significa al massimo 20 mg di glutine per chilogrammo.
  • Come si fa la pasta — Impasto, trafilatura al bronzo o al teflon, laminazione, essiccazione e confezionamento della pasta.

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