🧀 Castelmagno
Noto anche come: Castelmagno DOP
Il Castelmagno è un formaggio italiano DOP semiduro di latte crudo vaccino, con possibile 5-20 % di latte ovino o caprino, stagionato almeno 60 giorni.
Il Castelmagno è un formaggio italiano semiduro a pasta pressata a denominazione di origine protetta dal 1996 (eAmbrosia PDO-IT-0006), prodotto con latte crudo di vacca a cui si può aggiungere dal 5 al 20 % di latte ovino e/o caprino. Il latte non può essere pastorizzato né termizzato.
Secondo il disciplinare, i bovini devono appartenere a razze indicate (Barà Pustertaler, Bruna, Pezzata Rossa d'Oropa, Pezzata Rossa, Montbéliarde, Grigio Alpina, Piemontese, Valdostana e loro incroci) ed essere alimentati con foraggi di prato e pascolo e con fieno; è vietato l'insilato di mais. Il latte è coagulato a 30-38 °C con caglio liquido di vitello. La cagliata riposa almeno 18 ore, poi sta da due a quattro giorni nel siero di lavorazioni precedenti e infine viene rotta, macinata finemente, salata e pressata negli stampi. La stagionatura dura almeno 60 giorni in grotte naturali fresche e umide o in locali equivalenti, a 5-15 °C e 70-98 % di umidità.
Il formaggio stagionato è cilindrico, di 15-25 cm di diametro e 12-20 cm di altezza, e pesa da 2 a 7 kg. La crosta non è edibile, è sottile e giallo rossastra, e con l'età si scurisce e ispessisce. La pasta è bianco perla o bianco avorio, con il tempo giallo ocra, dapprima friabile e poi più compatta, con possibili venature verde-azzurre che possono derivare dalla foratura del formaggio con lunghi aghi di ferro. Il sapore è dapprima sottile, delicato e moderatamente sapido, e con la stagionatura diventa più intenso. Il grasso è almeno il 34 % sulla sostanza secca.
Il formaggio è prodotto e stagionato solo nei comuni di Castelmagno, Pradleves e Monterosso Grana, in provincia di Cuneo. L'etichetta può riportare prodotto della montagna; il formaggio fatto sopra i 1000 m con latte di animali alimentati al pascolo da maggio a ottobre può aggiungere di Alpeggio. Ogni forma porta il marchio di origine impresso durante la formatura e l'etichetta di conformità sventolina; è venduto intero, a spicchi o in porzioni.
Dati
| Materia prima | Latte crudo vaccino, 5-20 % di ovino o caprino possibile |
|---|---|
| Paese | Italia |
| Regione | Piemonte: Castelmagno, Pradleves, Monterosso Grana (provincia di Cuneo) |
| Durata | Almeno 60 giorni |
| Base giuridica | DOP UE dal 02.07.1996, PDO-IT-0006 1 |
Cosa comprende
Come si collega al tema «Formaggio»
🧀 Castelmagno → tipo di → 🧀 Formaggi semiduri → tipo di → 🧀 Formaggio
Collegamenti
- Da quale latte
- 🥛 Latte vaccino
- Fa parte di
- 🧀 Formaggi semiduri, 🏷️ Formaggi DOP e IGP, 🇮🇹 Formaggi italiani
Domande frequenti
Con quale latte si fa il Castelmagno?
Con latte crudo di vacca, con possibile 5-20 % di latte ovino e/o caprino; non può essere pastorizzato né termizzato.
Quanto stagiona il Castelmagno?
Almeno 60 giorni in grotte naturali fresche e umide o in locali equivalenti.
Dove si produce il Castelmagno?
Solo nei comuni di Castelmagno, Pradleves e Monterosso Grana, in provincia di Cuneo.
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ℹ️ I latticini contengono lattosio e proteine del latte: in caso di intolleranza al lattosio o allergia alle proteine del latte, consultate un medico.
Fonti
- eAmbrosia — Castelmagno (PDO-IT-0006)
- EUR-Lex — Commission Regulation (EC) No 1263/96
- Summary of the specification — OJ C 320/2009 (amendment application IT-PDO-0217-0006)
