🍷 Karas
Grande recipiente armeno di argilla per fermentare e conservare il vino.
Il karas è un grande recipiente di argilla per far fermentare e conservare il vino. È una tradizione armena di migliaia di anni. I karas hanno dimensioni diverse, di solito sono tondeggianti con un collo largo. Spesso vengono interrati, così che la temperatura all'interno resti costante e fresca.
Nel karas vengono versate le uve pigiate. Vi fermentano con le bucce, e poi il vino viene conservato nello stesso recipiente. Il karas viene quindi sigillato per tenere fuori l'aria. L'argilla lascia passare un po' d'aria, quindi il vino matura dolcemente.
Le radici di questa tradizione risalgono a un'antichità remota. Nella grotta Areni-1 in Armenia, gli archeologi hanno trovato tracce di un'antica cantina con una vasca per la pigiatura e giare per la fermentazione. È uno dei siti più antichi noti legati alla vinificazione.
Il karas appartiene alla famiglia dei recipienti di argilla per il vino, come il pithos greco e il qvevri georgiano. Gli armeni lo usano ancora per vini speciali, tornando all'antica tecnica. L'alcol è per adulti.
Collegamenti
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Domande frequenti
Cos'è il karas?
Un grande recipiente armeno di argilla per far fermentare e conservare il vino, spesso interrato.
In cosa il karas somiglia al qvevri?
Entrambi sono recipienti di argilla per il vino interrati nel terreno. Il karas è armeno, il qvevri georgiano.
Dove è stata trovata un'antica cantina in Armenia?
Nella grotta Areni-1, dove sono stati scoperti una vasca per la pigiatura e giare per la fermentazione.