🫒 Konservolia
Varietà greca della Grecia centrale; un tempo il 70 % delle olive da tavola del paese, oggi circa il 30 %.
La Konservolia è una cultivar greca di olivo che dà sia olive da tavola sia olio. Nel catalogo del Consiglio oleicolo internazionale è registrata con il nome «Amfissis», dalla città di Anfissa, nella Grecia Centrale. I nomi locali sono tantissimi, come Voliotiki, Agriniou, Artas, Stylidos e Piliou: quasi ogni zona la chiama a modo suo.
La Konservolia è diffusa soprattutto nella Grecia Centrale, in Ftiotide, Focide, Eubea, Beozia ed Etolia-Acarnania, e poi in Magnesia, a Larissa e in Epiro. Un tempo copriva il settanta per cento della superficie a olive da tavola del paese. Da allora si sono diffuse altre cultivar, e oggi la sua quota è di circa il trenta per cento.
I frutti sono molto grossi, moderatamente allungati e neri a maturazione. La polpa è soda, quindi le olive non si rovinano durante il trasporto, e il nocciolo si stacca facilmente. Se ne ricavano olive verdi, nere al naturale e olive appena invaiate. Una parte del raccolto va all'olio: i frutti ne contengono una quantità media, ma l'olio è buono.
La cultivar cresce dalla costa fino a 500–600 metri di quota, a patto che cadano almeno 500 millimetri di pioggia all'anno. Sopporta la siccità e il freddo, ma non ama l'acqua salmastra. La rogna dell'olivo non la preoccupa, mentre la verticilliosi e la mosca dell'olivo le fanno danni.
Collegamenti
- Fa parte di
- 🌳 Olivo
- Dove cresce
- 📍 Grecia centrale e Attica
- Quali olive se ne fanno
- 🫒 Olive da tavola, 🫒 Olive nere alla greca
Domande frequenti
Perché la Konservolia si chiama anche «Amfissis»?
Dalla città di Anfissa, nella Grecia Centrale, dove la cultivar è diffusa da molto tempo.
Che olive si fanno con la Konservolia?
Verdi, nere al naturale e appena invaiate.
Dove si può piantare la Konservolia?
Dal livello del mare fino a 500–600 metri, se cadono almeno 500 mm di pioggia all'anno.
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