Come si fa la pasta
Impasto, trafilatura al bronzo o al teflon, laminazione, essiccazione e confezionamento della pasta.
La produzione della pasta è il processo che trasforma semola di grano duro o farina e acqua in pasta formata, secca o fresca: impasto, formatura per trafilatura o laminazione, essiccazione e confezionamento.
Il prodotto finito è definito soprattutto dal DPR n. 187 del 2001: la pasta secca di semola di grano duro deve uscire dallo stabilimento con umidità non superiore al 12,5 %, mentre la pasta fresca contiene molta più acqua e va conservata in frigorifero. Il disciplinare della Pasta di Gragnano IGP aggiunge regole più severe per quella denominazione, tra cui la trafilatura al bronzo.
Tutto parte dagli ingredienti: semola di grano duro e acqua, più le uova per la pasta all'uovo. Nell'impastatrice la semola viene inumidita fino a un impasto granuloso con circa il 30 % di acqua, spesso sotto vuoto perché non restino bolle d'aria: così la pasta è più compatta, brillante e si crepa meno.
Una pressa a vite spinge poi l'impasto ad alta pressione attraverso la trafila, un disco metallico con fori sagomati, e coltelli rotanti tagliano i formati corti. Le trafile in bronzo lasciano una superficie ruvida, opaca e leggermente porosa che trattiene bene il condimento. Le trafile con inserti in teflon danno una pasta liscia, lucida e più gialla. La pasta lunga come gli spaghetti viene stesa su canne, mentre le sfoglie per lasagne e molta pasta all'uovo si laminano tra cilindri d'acciaio e si tagliano.
L'essiccazione è la fase più delicata. La pasta perde prima l'umidità superficiale in un preincartatore, poi asciuga lentamente con temperatura e umidità controllate, perché interno e superficie si ritirino in modo uniforme. I pastifici artigianali essiccano a temperature più basse fino a uno o due giorni; le linee industriali, più calde, in poche ore. Un'essiccazione troppo rapida provoca crepe. La pasta fresca viene solo asciugata in superficie, di solito pastorizzata e confezionata in atmosfera protettiva.
Il processo spiega le diciture in etichetta: «trafilata al bronzo» ed «essiccata lentamente» indicano una pasta più ruvida che raccoglie il sugo, mentre una superficie liscia si adatta a condimenti leggeri a base d'olio. In ogni caso una buona pasta secca resta soda cotta al dente.
Dati
| Materia prima | Semola di grano duro e acqua (circa 30 % di acqua nell'impasto); uova per la pasta all'uovo |
|---|---|
| Base giuridica | DPR n. 187/2001: pasta secca finita ≤12,5 % di umidità |
| Durata | Essiccazione: poche ore nelle linee industriali, fino a uno o due giorni nei pastifici artigianali |
| Regione | Gragnano, Campania: la Pasta di Gragnano IGP è trafilata al bronzo |
Cosa comprende
Come si collega al tema «Pasta»
Come si fa la pasta → tipo di → 🍝 Pasta
Collegamenti
- Fa parte di
- 🍝 Pasta
- Simili e diversi
- Ingredienti e composizione della pasta, Pasta secca di semola di grano duro, Marchi e pastifici
Domande frequenti
Che differenza c'è tra pasta trafilata al bronzo e al teflon?
Le trafile in bronzo danno una superficie ruvida, opaca e leggermente porosa che trattiene il sugo. Quelle in teflon rendono la pasta liscia, lucida e più gialla.
È vero che la pasta trafilata al bronzo è sempre migliore?
Non per forza. Il bronzo incide solo sulla superficie; la qualità dipende anche dalla semola e dall'essiccazione. La pasta liscia si sposa bene con condimenti leggeri a base d'olio.
Quanto dura l'essiccazione della pasta?
Poche ore a temperature più alte nelle linee industriali; più lenta e a temperature più basse nei pastifici artigianali, fino a uno o due giorni.
Quanta umidità contiene la pasta secca?
Per la norma italiana al massimo il 12,5 %, per questo si conserva a lungo.
Perché l'impasto si lavora sotto vuoto?
Senza bolle d'aria la pasta è più compatta e brillante e si crepa meno durante l'essiccazione e la cottura.
Cosa leggere dopo
- Ingredienti e composizione della pasta — Cosa c'è nella pasta: semola di grano duro, farina, acqua, uova e, nella pasta colorata, spinaci, pomodoro o nero di seppia.
- Marchi e pastifici — Chi fa la pasta e con quali linee: dalle grandi aziende italiane ai piccoli pastifici artigianali.
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Fonti
- Decreto del Presidente della Repubblica 9 febbraio 2001, n. 187 – rules on milling and pasta (Normattiva)
- eAmbrosia – EU geographical indications register: Pasta di Gragnano (PGI)
- International Pasta Organisation
- Museo della Pasta (Musei del Cibo di Parma) – Characteristics: dough 29–33 % moisture after extrusion, 12.5 % after drying
