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🥃 Genepì della Valle d'Aosta

Indicazione geografica di distillato ✔ Verificato: 10.2026 · fonti: 5 Aggiornato:

Liquore alle erbe da artemisia alpina d'alta quota (genepì), coltivata e trasformata in Valle d'Aosta: IGP dell'UE, almeno 4 g di pianta essiccata al litro.

Genepì della Valle d'Aosta (grafia locale Génépy) è un'indicazione geografica protetta dell'Unione europea per un liquore alle erbe ottenuto dall'artemisia alpina, qui chiamata genepì. Le piante devono crescere in Valle d'Aosta, e il liquore viene prodotto anch'esso in valle. È una bevanda dolce-amara, verdastra o trasparente, tradizionalmente servita dopo il pasto.

Denominazione tutelata. Il nome compare nell'allegato III del regolamento (CE) n. 110/2008 tra i liquori italiani, accanto al Genepì del Piemonte e al franco-italiano Génépi des Alpes. Oggi rientra nel regolamento (UE) 2019/787. Secondo Gazzetta Matin, l'assessorato regionale all'agricoltura e l'Istituto della Grappa della Valle d'Aosta avviarono il lavoro nel 2014. L'anno seguente il ministero approvò la denominazione con decreto, e il piano di controllo fu presentato nel dicembre 2019.

Regole. Il genepì per il liquore si coltiva in Valle d'Aosta oltre 1.400 m sui versanti soleggiati (adret) e oltre 1.350 m sui versanti in ombra (envers). Un litro di liquore deve contenere almeno 4 g di pianta essiccata, e l'origine della materia prima deve essere tracciabile. Le basi sono le specie di artemisia Artemisia genipi e Artemisia glacialis. La pianta è protetta dalla legge, quindi viene per lo più coltivata.

Tradizione. Gli abitanti della valle usavano da tempo il genepì come rimedio popolare contro infiammazioni e disturbi digestivi, infondendolo in acqua o latte, e lo chiamavano «l'aspirina dei montanari». Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento si diffusero nella regione distillerie che producevano il liquore per macerazione: le erbe essiccate restavano a bagno nell'alcol per alcuni giorni. Sospendere le piante sopra l'alcol dà un liquore trasparente.

Perché è importante per lei. Il nome Genepì della Valle d'Aosta in etichetta indica piante di montagna locali e produzione in valle. La fama popolare del genepì come medicina non vale per il liquore: è una bevanda alcolica dolce, e dopo averla bevuta non ci si deve mettere alla guida. L'OMS ricorda che non esiste una quantità di alcol sicura.

Dati

Categoria UEliquore (categoria 33 del regolamento (UE) 2019/787; categoria 32 nel regolamento 110/2008); indicazione geografica
Base giuridicaRegolamento (UE) 2019/787; in precedenza allegato III del regolamento (CE) n. 110/2008
Materia primaartemisia alpina (genepì) della Valle d'Aosta, oltre 1.400 m (adret) o 1.350 m (envers); almeno 4 g di pianta essiccata al litro
poi🍷macerazioneinfluisce su🍷alcol e saluteinfluisce su🍷guida in stato di…tipo di🍸Liquori→📍Valle d'Aostasimile🥃Grappa della Vall…simile🥃Assenziosimile🥃Bayerischer Kräut…🥃towardia.com
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Come si collega al tema «Distillati e liquori»

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Domande frequenti

È vero che il genepì è l'aspirina dei montanari?

È il soprannome popolare, perché l'erba si usava contro le infiammazioni e i disturbi digestivi. Ma il liquore è una bevanda alcolica, non un farmaco; l'OMS ricorda che non esiste una quantità di alcol sicura.

Dove si coltiva il genepì per il Genepì della Valle d'Aosta?

In Valle d'Aosta: oltre 1.400 m sui versanti soleggiati e oltre 1.350 m su quelli in ombra.

Quanta pianta c'è nel liquore?

Almeno 4 g di pianta essiccata per litro di liquore.

Perché esiste un genepì trasparente?

Se le piante non vengono immerse nell'alcol ma sospese sopra di esso, i vapori alcolici estraggono l'aroma senza clorofilla, e il liquore risulta incolore.

Chi ha ottenuto la tutela del nome?

L'assessorato regionale all'agricoltura insieme all'Istituto della Grappa della Valle d'Aosta; il lavoro iniziò nel 2014.

Cosa leggere dopo

  • 🍷 Alcol e salute — L'alcol contenuto in qualsiasi bevanda è dannoso in grandi quantità, e i rischi crescono con la quantità.
  • 🥃 Assenzio — Bevanda spiritosa con assenzio maggiore e anice; l'UE limita il tujone a 35 mg/kg, l'IG «Absinthe de Pontarlier» richiede da 45 % vol. e 20 mg/l di tujone.
  • 🥃 Bayerischer Kräuterlikör — Indicazione geografica protetta UE per i liquori alle erbe della Baviera: infusi alcolici di erbe, radici, fiori e spezie, dolcificati con zucchero o miele; almeno 15 % vol.
  • 🍷 Guida in stato di ebbrezza — Non guidare mai dopo aver bevuto vino: l'alcol rallenta i riflessi.

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⚠️ Le bevande spiritose contengono alcol e sono destinate solo agli adulti. L’alcol nuoce alla salute. Non bere in gravidanza o prima di guidare; controllare ingredienti e possibili allergeni sull’etichetta.

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