🥃 Genepì della Valle d'Aosta
Liquore alle erbe da artemisia alpina d'alta quota (genepì), coltivata e trasformata in Valle d'Aosta: IGP dell'UE, almeno 4 g di pianta essiccata al litro.
Genepì della Valle d'Aosta (grafia locale Génépy) è un'indicazione geografica protetta dell'Unione europea per un liquore alle erbe ottenuto dall'artemisia alpina, qui chiamata genepì. Le piante devono crescere in Valle d'Aosta, e il liquore viene prodotto anch'esso in valle. È una bevanda dolce-amara, verdastra o trasparente, tradizionalmente servita dopo il pasto.
Denominazione tutelata. Il nome compare nell'allegato III del regolamento (CE) n. 110/2008 tra i liquori italiani, accanto al Genepì del Piemonte e al franco-italiano Génépi des Alpes. Oggi rientra nel regolamento (UE) 2019/787. Secondo Gazzetta Matin, l'assessorato regionale all'agricoltura e l'Istituto della Grappa della Valle d'Aosta avviarono il lavoro nel 2014. L'anno seguente il ministero approvò la denominazione con decreto, e il piano di controllo fu presentato nel dicembre 2019.
Regole. Il genepì per il liquore si coltiva in Valle d'Aosta oltre 1.400 m sui versanti soleggiati (adret) e oltre 1.350 m sui versanti in ombra (envers). Un litro di liquore deve contenere almeno 4 g di pianta essiccata, e l'origine della materia prima deve essere tracciabile. Le basi sono le specie di artemisia Artemisia genipi e Artemisia glacialis. La pianta è protetta dalla legge, quindi viene per lo più coltivata.
Tradizione. Gli abitanti della valle usavano da tempo il genepì come rimedio popolare contro infiammazioni e disturbi digestivi, infondendolo in acqua o latte, e lo chiamavano «l'aspirina dei montanari». Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento si diffusero nella regione distillerie che producevano il liquore per macerazione: le erbe essiccate restavano a bagno nell'alcol per alcuni giorni. Sospendere le piante sopra l'alcol dà un liquore trasparente.
Perché è importante per lei. Il nome Genepì della Valle d'Aosta in etichetta indica piante di montagna locali e produzione in valle. La fama popolare del genepì come medicina non vale per il liquore: è una bevanda alcolica dolce, e dopo averla bevuta non ci si deve mettere alla guida. L'OMS ricorda che non esiste una quantità di alcol sicura.
Dati
| Categoria UE | liquore (categoria 33 del regolamento (UE) 2019/787; categoria 32 nel regolamento 110/2008); indicazione geografica |
|---|---|
| Base giuridica | Regolamento (UE) 2019/787; in precedenza allegato III del regolamento (CE) n. 110/2008 |
| Materia prima | artemisia alpina (genepì) della Valle d'Aosta, oltre 1.400 m (adret) o 1.350 m (envers); almeno 4 g di pianta essiccata al litro |
Come si collega al tema «Distillati e liquori»
🥃 Genepì della Valle d'Aosta → tipo di → 🍸 Liquori → tipo di → 🥃 Distillati e bevande spiritose
Collegamenti
- Passo successivo
- 🍷 Macerazione
- Su cosa influisce
- 🍷 Alcol e salute, 🍷 Guida in stato di ebbrezza
- Fa parte di
- 🍸 Liquori
- Collegato a
- 📍 Valle d'Aosta
- Simili e diversi
- 🥃 Grappa della Valle d'Aosta, 🥃 Assenzio, 🥃 Bayerischer Kräuterlikör
Domande frequenti
È vero che il genepì è l'aspirina dei montanari?
È il soprannome popolare, perché l'erba si usava contro le infiammazioni e i disturbi digestivi. Ma il liquore è una bevanda alcolica, non un farmaco; l'OMS ricorda che non esiste una quantità di alcol sicura.
Dove si coltiva il genepì per il Genepì della Valle d'Aosta?
In Valle d'Aosta: oltre 1.400 m sui versanti soleggiati e oltre 1.350 m su quelli in ombra.
Quanta pianta c'è nel liquore?
Almeno 4 g di pianta essiccata per litro di liquore.
Perché esiste un genepì trasparente?
Se le piante non vengono immerse nell'alcol ma sospese sopra di esso, i vapori alcolici estraggono l'aroma senza clorofilla, e il liquore risulta incolore.
Chi ha ottenuto la tutela del nome?
L'assessorato regionale all'agricoltura insieme all'Istituto della Grappa della Valle d'Aosta; il lavoro iniziò nel 2014.
Cosa leggere dopo
- 🍷 Alcol e salute — L'alcol contenuto in qualsiasi bevanda è dannoso in grandi quantità, e i rischi crescono con la quantità.
- 🥃 Assenzio — Bevanda spiritosa con assenzio maggiore e anice; l'UE limita il tujone a 35 mg/kg, l'IG «Absinthe de Pontarlier» richiede da 45 % vol. e 20 mg/l di tujone.
- 🥃 Bayerischer Kräuterlikör — Indicazione geografica protetta UE per i liquori alle erbe della Baviera: infusi alcolici di erbe, radici, fiori e spezie, dolcificati con zucchero o miele; almeno 15 % vol.
- 🍷 Guida in stato di ebbrezza — Non guidare mai dopo aver bevuto vino: l'alcol rallenta i riflessi.
Simili
🥃 Genepì del Piemonte · 🥃 Génépi des Alpes · 🥃 Hrvatski pelinkovac · 🥃 Cantueso Alicantino · 🥃 Chiemseer Klosterlikör · 🥃 Benediktbeurer Klosterlikör
⚠️ Le bevande spiritose contengono alcol e sono destinate solo agli adulti. L’alcol nuoce alla salute. Non bere in gravidanza o prima di guidare; controllare ingredienti e possibili allergeni sull’etichetta.
Fonti
- Gazzetta Matin, 17.06.2021: Génépy IG della Valle d'Aosta — process from 2014 (Assessorato all'Agricoltura and Istituto della Grappa della Valle d'Aosta), ministerial decree the following year, control plan December 2019; plants grown in the valley above 1400 m (adret) and 1350 m (envers), liqueur made in the region, min. 4 g/l dried plant; folk use as 'aspirine des montagnards'; distilleries from late 19th — early 20th c.; suspension method
- Italian Botanical Heritage: Genepy — Artemisia glacialis and A. genipi, wild plants above c. 2000 m, cultivated in Aosta Valley and Piedmont, legally protected plant, dried herbs steeped in alcohol, digestif
- Regulation (EC) No 110/2008, Annex III as at 31.01.2020 (legislation.gov.uk): Italy — Genepì della Valle d'Aosta, Genepì del Piemonte, Génépi des Alpes/Genepì delle Alpi (32. Liqueur)
- Regulation (EU) 2019/787 on spirit drinks, Annex I: cat. 33 liqueur (min. 15 %, sugar from 100 g/l in general); Chapter III — geographical indications
- WHO/Europe: No level of alcohol consumption is safe for our health (04.01.2023)
