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🧀 Vastedda della valle del Belìce

Formaggio a denominazione protetta ✔ Verificato: 10.2026 · fonti: 3 Aggiornato:

Noto anche come: Vastedda del Belice, Vastedda

La Vastedda della valle del Belìce è un formaggio fresco siciliano DOP a pasta impastata di latte crudo intero di pecora, una pagnotta tonda bianca senza crosta di 500–700 g.

La Vastedda della valle del Belìce è un formaggio italiano della Sicilia occidentale a denominazione di origine protetta (DOP), prodotto con latte crudo intero di pecore di razza Valle del Belìce. La cagliata viene impastata e il formaggio si consuma fresco. Il nome è stato iscritto nel registro UE con il regolamento (UE) n. 971/2010.

Secondo il documento unico, il formaggio è una pagnotta tonda con i lati leggermente convessi, di 15–17 cm di diametro e 3–4 cm di spessore, del peso di 500–700 g. Non ha crosta: la superficie è bianco opaco, compatta e liscia, ed è ammessa una lieve patina color paglierino. La pasta è di un bianco uniforme, non granulosa, con possibili lievi striature dovute all'impastatura, e presenta pochi occhi o nessuno. L'aroma è quello del latte fresco di pecora, il sapore dolce, fresco e gradevole, con una lieve acidità. Il contenuto di grasso è almeno del 35 % della sostanza secca e del 18 % del prodotto fresco; il sale non supera il 5 % della sostanza secca o il 2,7 % del prodotto fresco.

Le pecore pascolano su pascoli naturali e coltivati e ricevono foraggi freschi, fieno e paglia della zona; cereali, leguminose e concentrati non OGM possono integrare la razione fino al 50 % della sostanza secca, e sono esclusi i prodotti di origine animale. Il disciplinare lega il carattere del formaggio alla tradizionale preparazione del caglio, all'acidificazione della cagliata nelle fuscelle di canna con la microflora naturale locale e all'abile impastatura, difficile perché il latte di pecora si presta poco ai formaggi a pasta impastata. Il nome deriva dalla forma di pagnotta tonda che il formaggio assume quando si rassoda in profonde scodelle di ceramica chiamate vastedde.

Il latte e il formaggio devono essere prodotti in 18 comuni delle province di Agrigento, Trapani e Palermo. Il formaggio è confezionato nel luogo di produzione in polietilene ermetico, e l'etichetta riporta il logo DOP e il nome.

Dati

Materia primaLatte crudo intero di pecora (razza Valle del Belìce)
RegioneSicilia: 18 comuni delle province di Agrigento, Trapani, Palermo
DurataFormaggio fresco, non stagionato
Base giuridicaDOP; regolamento (UE) n. 971/2010
serve per🥛latte di pecoratipo di🇮🇹Formaggi italianitipo di🏷️Formaggi DOP e IGP🧀towardia.com
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Come si collega al tema «Formaggio»

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Domande frequenti

Da quale latte si produce la Vastedda della valle del Belìce?

Da latte crudo intero di pecore di razza Valle del Belìce, di aziende della zona di produzione.

Quanto pesa una forma?

Da 500 a 700 g, con 15–17 cm di diametro e 3–4 cm di spessore.

La Vastedda viene stagionata?

No. Il disciplinare descrive un formaggio fresco, consumato fresco e confezionato nel luogo di produzione.

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