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🫒 Cultivar di olivo

Categoria ✔ Verificato: 10.2026 · fonti: 4 Aggiornato:

Cultivar da olio e da tavola di diversi paesi: origine e utilizzo.

Le cultivar di olivo sono le forme coltivate dell'olivo, propagate come cloni per talea o innesto: in pratica ogni albero di un oliveto è una copia della sua varietà. Alcune si coltivano per l'olio, altre per le olive da tavola, alcune per entrambi gli usi.

Il Consiglio oleicolo internazionale (COI) ha pubblicato nel 2000 il primo catalogo mondiale delle varietà: 139 cultivar di 23 paesi. Il suo metodo descrittivo è diventato la base delle linee guida UPOV per registrare le nuove varietà. La rete di banche del germoplasma del COI, nata nel 1994, riunisce 26 collezioni e oltre 1.800 cultivar. Quella di riferimento è la Banca mondiale del germoplasma dell'olivo di Cordova, dove una sola valutazione della sensibilità all'antracnosi ha riguardato 308 cultivar di 21 paesi.

Il catalogo online del COI descrive le principali varietà commerciali; a ottobre 2026 comprendeva 60 cultivar di 20 paesi, soprattutto di Spagna (8), Italia (7) e Grecia (5). I nomi si confondono spesso, perciò il catalogo tiene un indice dei sinonimi e la varietà si conferma con la morfologia e i marcatori del DNA.

Le principali varietà da tavola sono Gordal Sevillana, Manzanilla de Sevilla e Hojiblanca in Spagna, Gemlik e Memecik in Turchia, Konservolia e Kalamon in Grecia, Aggezi Shami e Toffahi in Egitto.

Solo 4–6 delle oltre 600 cultivar della banca mondiale si adattano agli oliveti superintensivi a siepe. Le più diffuse sono Arbequina, Arbosana e Koroneiki. Tra le altre cultivar di questa sezione ci sono Picual, Coratina, Frantoio, Leccino e Chemlali.

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Domande frequenti

Quante cultivar di olivo esistono?

Non c'è un numero esatto. La rete di banche del germoplasma del COI conserva oltre 1.800 cultivar in 26 collezioni, e la sola banca mondiale ne ha più di 600. Il primo catalogo del COI, del 2000, descriveva 139 cultivar di 23 paesi.

È vero che le olive verdi e quelle nere vengono da cultivar diverse?

No. La norma del COI distingue olive verdi, cangianti e nere in base alla maturazione alla raccolta: è lo stesso frutto in fasi diverse. Le olive «nere» in stile californiano vengono addirittura raccolte verdi o cangianti e scuriscono per ossidazione in ambiente alcalino.

Perché l'olivo non si coltiva da seme?

Perché una cultivar è un clone: si propaga per talea o innesto, e quasi tutti gli olivi del mondo sono nati così. Inoltre una pianta da seme tarda a fruttificare: la sua fase giovanile dura 4–9 anni.

Quali cultivar sono adatte agli oliveti superintensivi?

Solo 4–6 su oltre 600: soprattutto Arbequina, Arbosana, Koroneiki e Sikitika, oltre a Oliana e Lecciana. Questi oliveti a siepe si raccolgono con una macchina scavallatrice che passa sopra il filare.

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